
Servizio Civico
Il servizio per la comunità
Cosa propone l’iniziativa?
L’iniziativa vuole far evolvere l’attuale obbligo di servizio militare in un servizio per tutti.
In futuro, non saranno più soltanto gli uomini a servire nell’esercito, ma TUTTI presteranno un servizio per la comunità e la sicurezza. Che si tratti dell’esercito o della protezione civile – i cui effettivi sono esplicitamente garantiti e rafforzati dal testo dell’iniziativa – oppure di settori come la protezione dell’ambiente, la gestione delle catastrofi, la difesa cibernetica, l’educazione, l’agricoltura o l’assistenza sociale: ognuno si impegna dove è necessario e dove può mettere meglio a frutto le proprie competenze.
In questo modo, le responsabilità sono ripartite in modo equo, lo spirito di aiuto reciproco viene rafforzato e la Svizzera diventa più resiliente – liberando così tutto il potenziale del nostro Paese.
L’attuazione si fonda sul sistema già collaudato: stessa durata del servizio, stessa retribuzione e indennità per chi presta servizio, tassa di compensazione per chi non lo fa.
L’iniziativa in 5 punti
01
Tutte le persone con cittadinanza svizzera svolgono un servizio moderno (Servizio Civico) per la comunità, la sicurezza e l’ambiente.
02
Il Servizio Civico è svolto come servizio militare o sotto forma di “servizio di milizia equivalente” previsto dalla legge. Il legislatore stabilisce quali compiti, all’interno del servizio, saranno considerati rilevanti e riconosciuti per la sicurezza e la coesione, ad esempio nei settori della protezione dalle catastrofi, della difesa cibernetica, dell’educazione o della sanità.
03
Gli effettivi necessari dei servizi di intervento in caso di crisi, in particolare dell’esercito e della protezione civile, sono ora garantiti con una menzione esplicita nella Costituzione federale.
04
La legge stabilisce in che misura le persone senza passaporto svizzero possano svolgere un Servizio Civico.
05
Le altre disposizioni costituzionali rimangono invariate: chi presta servizio continua a ricevere soldo e indennità, mentre chi non presta servizio paga una tassa sostitutiva.
Il sistema dell’obbligo di servizio
Nell’infografica qui sotto puoi vedere perché, con l’accettazione dell’Iniziativa Servizio Civico, molte più persone presteranno servizio.


L’infografica spiegata
La prima infografica mostra l’attuale sistema di milizia: un uomo viene reclutato. Se è idoneo al servizio militare, presta servizio nell’esercito; in caso di conflitto di coscienza, passa al servizio civile sostitutivo. Se non è idoneo al servizio militare, esistono tre percorsi: inidoneo (tassa sostitutiva completa), idoneo al servizio di protezione (protezione civile e tassa sostitutiva parziale) o disabilità grave (nessun obbligo di servizio). Le donne sono rappresentate separatamente a destra: non sono soggette all’obbligo di servizio. Il grafico a torta mostra:
- circa il 20% presta servizio militare,
- circa il 10% svolge servizio civile,
- circa il 5% partecipa alla protezione civile,
- e circa il 65% non presta alcun servizio.
Il grafico illustra quindi che solo una minoranza (35%) oggi serve nell’esercito, nel servizio civile o nella protezione civile, mentre la maggioranza (65%) non svolge alcun servizio.
La seconda infografica illustra il modello del Servizio Civico: tutte le persone (donne e uomini) passano attraverso una valutazione delle capacità, delle preferenze e dei bisogni. Da ciò deriva l’assegnazione al servizio militare, alla protezione civile o al servizio civile. In caso di disabilità significativa, non sussiste obbligo di servizio; chi non presta servizio paga la tassa sostitutiva.
Il grafico circolare rosa in alto a sinistra è quasi completamente riempito: mostra che quasi tutte le persone (oltre il 95%) daranno un contributo alla Svizzera se l’Iniziativa Servizio Civico sarà accettata.
Testo dell’iniziativa
La Costituzione federale (RS 101) è modificata come segue:
Art. 59 Servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente
- Le persone di cittadinanza svizzera prestano un servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente.
- Questo servizio è prestato sotto forma di servizio militare o di un altro servizio di milizia equivalente riconosciuto dalla legge.
- È garantito l’effettivo regolamentare dei servizi d’intervento in caso di crisi, in particolare:
- a. dell’esercito;
- b. della protezione civile.
- Fatte salve le eccezioni previste dalla legge, chi non presta il servizio obbligatorio a beneficio della collettività e dell’ambiente è tenuto a pagare una tassa. Questa tassa è riscossa dalla Confederazione mediante imposizione ed esazione da parte dei Cantoni.
- La legge stabilisce se e in che misura un servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente è prestato da persone che non hanno la cittadinanza svizzera.
- La Confederazione emana prescrizioni per un’adeguata compensazione della perdita di guadagno.
- Chiunque, nel prestare servizio, patisce danni alla salute o perisce ha diritto per sé o per i propri congiunti a un adeguato sostegno da parte della Confederazione.
Art. 61 cpv. 3–5
Abrogati
Art. 197 n. 13*
- Disposizione transitoria dell’art. 59 (Servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente)
L’Assemblea federale emana le disposizioni d’esecuzione dell’articolo 59 entro cinque anni dalla sua accettazione da parte del Popolo e dei Cantoni. Se le disposizioni d’esecuzione non entrano in vigore entro tale termine, il Consiglio federale le emana entro tre anni dal suo scadere.
*Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.
Testo dell’iniziativa paragrafo per paragrafo
L’iniziativa è una riforma pragmatica ed equilibrata dell’obbligo di servizio, come desiderato da due terzi della popolazione secondo lo studio dell’ETH “Sicurezza 2025”.
Invece di un obbligo di servizio limitato oggi ai soli giovani uomini svizzeri abili al servizio militare, con il Servizio Civico tutti contribuiscono – secondo le proprie capacità – alla sicurezza e allo svolgimento dei compiti pubblici in Svizzera (par. 1). In questo modo aumentano il numero e la diversità delle persone chiamate al servizio.
In aggiunta alla formazione scolastica e professionale, tutti i giovani svolgono un servizio (Servizio Civico) che insegna loro le basi della sicurezza: reagire in situazioni di emergenza, prestare il primo soccorso, proteggersi in rete, lavorare in squadra e assumersi responsabilità.
Questo servizio, della stessa durata di quello attuale, è svolto nell’esercito, nella protezione civile o in altri settori di milizia equivalenti. Il legislatore determina quali compiti all’interno del servizio di milizia saranno in futuro rilevanti per la sicurezza e la coesione, ad esempio nella prevenzione delle catastrofi, nella cura o nella sicurezza alimentare (par. 2). Il servizio unisce giovani di regioni e contesti diversi.
Il Servizio Civico deve essere attuato in modo da garantire la disponibilità e la solidità delle forze armate e della protezione civile (par. 3).
Come nel sistema attuale, le persone chiamate a prestare questo servizio ricevono soldo e indennità (par. 6), mentre le altre pagano una tassa sostitutiva (par. 4).
Il Parlamento decide, fatto salvo un eventuale referendum, se e secondo quali criteri e condizioni le persone senza passaporto svizzero possano essere incluse nel Servizio Civico e, in caso di rifiuto, siano tenute a pagare una tassa (par. 5).
Chi presta servizio e subisce danni alla salute o perde la vita ha diritto, come oggi, a un adeguato sostegno da parte della Confederazione per sé o per i propri familiari (par. 7).
Perché votare SÌ il 30 novembre?
Sicurezza garantita
L’iniziativa salvaguarda l’esistenza delle forze armate e della protezione civile – e allo stesso tempo costruisce nuove capacità in settori chiave: protezione in caso di catastrofi, difesa informatica, istruzione, agricoltura e sanità.
100% del potenziale della Svizzera mobilitato
Con questa iniziativa, tutti danno il loro contributo: donne e uomini, militari e civili. Che si tratti di soldati, bagnini, personale della protezione civile o vigili del fuoco: tutti aiutano dove la Svizzera ha più bisogno di sostegno. In questo modo, la responsabilità viene distribuita in modo equo e la coesione viene rafforzata.
Esperienze per la vita e per il lavoro
Uscire dalla zona di comfort ed entrare nella vita reale: stare all’aria aperta, conoscere persone, lavorare insieme, assumersi responsabilità, acquisire competenze chiave. Tutti i giovani adulti, uomini e donne, imparano ciò che conta davvero nel servizio. Questo allarga i loro orizzonti e rafforza la loro resistenza mentale.
Chi c’è dietro l’iniziativa?
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Comitato di supporto
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Che sia con una donazione o con una partecipazione attiva: insieme possiamo far progredire la campagna e raggiungere più persone in Svizzera.
Per un SÌ il 30 novembre 2025.
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